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	<title>Studio Legale Ferrara : Avv. Levato</title>
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	<description>Studio Legale Ferrara Avvocato Successioni ed eredità, diritto privato, privacy</description>
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	<title>Studio Legale Ferrara : Avv. Levato</title>
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	<item>
		<title>Data Breach</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/data-breach/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Data Breach Chiunque tratta dati personali (sia esso Titolare del trattamento o Responsabile Esterno) ha l’obbligo di gestire eventuali violazioni dei dati personali, ai sensi degli articoli 33 e 34...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Data Breach</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiunque tratta dati personali (sia esso Titolare del trattamento o Responsabile Esterno) ha l’obbligo di gestire eventuali violazioni dei dati personali, ai sensi degli articoli 33 e 34 <a href="https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Regolamento+UE+2016+679.+Arricchito+con+riferimenti+ai+Considerando+Aggiornato+alle+rettifiche+pubblicate+sulla+Gazzetta+Ufficiale++dell%27Unione+europea+127+del+23+maggio+2018.pdf/1bd9bde0-d074-4ca8-b37d-82a3478fd5d3?version=1.9" target="_blank" rel="noopener">Regolamento UE 679/2016</a> (GDPR), a tutela delle persone interessate al trattamento e dei loro dati personali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ buona prassi formalizzare un protocollo interno per la corretta gestione del <strong>Data Breach</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le funzioni interessate sono il Titolare, i dipendenti, i professionisti e tutti coloro che operano all’interno di una struttura, nonché Responsabili esterni che trattano i dati personali per conto del Titolare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertanto, chiunque venga a conoscenza, ovvero abbia il sospetto o la consapevolezza di una violazione dei dati personali trattati dal Titolare, deve darne tempestiva comunicazione al Titolare stesso e al <a href="https://www.studiolegalelevato.it/data-protection-officer-dpo/">Data Protection Officer</a> se nominato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per violazione dei dati personali (<strong>Data Breach</strong>) deve intendersi “</span><i><span style="font-weight: 400;">la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertanto si ha:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><br />
</span> <span style="font-weight: 400;">Distruzione: </span> <span style="font-weight: 400;">quando i dati trattati non esistono più o non sono più nel formato </span> <span style="font-weight: 400;">utilizzato e utile per il Titolare del trattamento;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Perdita: </span> <span style="font-weight: 400;">quando il Titolare non ha più il controllo, l’accesso o il </span> <span style="font-weight: 400;">possesso dei dati trattati;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Divulgazione: </span> <span style="font-weight: 400;">quando avviene la comunicazione, trasmissione dei dati personali a </span> <span style="font-weight: 400;">soggetti non preventivamente identificati tra i destinatari dei dati </span> <span style="font-weight: 400;">personali nell’informativa trasmessa agli Interessati, nemmeno per </span> <span style="font-weight: 400;">appartenenza ad una determinata categoria;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Accesso: </span> <span style="font-weight: 400;">quando vi è un accesso ai dati personali da parte di soggetti non </span> <span style="font-weight: 400;">autorizzati, in quanto non preventivamente individuati quali </span> <span style="font-weight: 400;">Incaricati o Responsabili del trattamento.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">La mancata gestione del<strong> Data Breach</strong> può comportare l’applicazione di sanzioni a carico del Titolare o del Responsabile esterno del trattamento, in quanto la normativa vigente detta regole stringenti per la gestione dello stesso.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Data Protection Officer (DPO)</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/data-protection-officer-dpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 10:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[DPO &#8211; Data Protection Officer Il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>DPO &#8211; Data Protection Officer</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <a href="https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Regolamento+UE+2016+679.+Arricchito+con+riferimenti+ai+Considerando+Aggiornato+alle+rettifiche+pubblicate+sulla+Gazzetta+Ufficiale++dell%27Unione+europea+127+del+23+maggio+2018.pdf/1bd9bde0-d074-4ca8-b37d-82a3478fd5d3?version=1.9" target="_blank" rel="noopener">Regolamento UE 2016/679</a> del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 </span><i><span style="font-weight: 400;">“relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al <a href="https://www.studiolegalelevato.it/trattamento-dei-dati-personali-regole/">trattamento dei dati personali</a>, nonché della libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati)</span></i><span style="font-weight: 400;">” (di seguito GDPR), in vigore dal 24 maggio 2016, e applicabile a partire dal 25 maggio 2018, introduce la figura del <strong>Data Protection Officer</strong> (<strong>DPO</strong>) (artt. 37-39).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il predetto Regolamento prevede l’obbligo per il titolare o il responsabile del trattamento di designare il <strong>DPO</strong> “</span><i><span style="font-weight: 400;">quando il trattamento è effettuato da un&#8217;autorità pubblica o da un organismo pubblico, eccettuate le autorità giurisdizionali quando esercitano le loro funzioni giurisdizionali</span></i><span style="font-weight: 400;">; </span><i><span style="font-weight: 400;">quando le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono in trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala; oppure, quando le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono nel trattamento, su larga scala, di categorie particolari di dati personali di cui all&#8217;articolo 9 o di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all&#8217;articolo 10</span></i><span style="font-weight: 400;">.” (art. 37, paragrafo 1, lett. a), b) e c);</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le predette disposizioni prevedono che il <strong>DPO</strong> “</span><i><span style="font-weight: 400;">può essere un dipendente del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento oppure assolvere i suoi compiti in base a un contratto di servizi</span></i><span style="font-weight: 400;">” (art. 37, paragrafo 6) e deve essere individuato “</span><i><span style="font-weight: 400;">in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, e delle capacità di assolvere i compiti di cui all’articolo 39</span></i><span style="font-weight: 400;">” (art. 37, paragrafo 5) e “</span><i><span style="font-weight: 400;">il livello necessario di conoscenza specialistica dovrebbe essere determinato in base ai trattamenti di dati effettuati e alla protezione richiesta per i dati personali trattati dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento”</span></i><span style="font-weight: 400;"> (considerando n. 97 del GDPR);</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 39, par. 1, del GDPR, il <strong>DPO</strong> è incaricato di svolgere, in piena autonomia e indipendenza, i seguenti compiti e funzioni:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">informare </span> <span style="font-weight: 400;">e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile </span> <span style="font-weight: 400;">del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in </span> <span style="font-weight: 400;">merito agli obblighi derivanti dal GDPR, nonché da altre </span> <span style="font-weight: 400;">disposizioni nazionali o dell’Unione Europea, relative alla </span> <span style="font-weight: 400;">protezione dei dati;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">sorvegliare </span> <span style="font-weight: 400;">l’osservanza del GDPR, di altre disposizioni nazionali o </span> <span style="font-weight: 400;">dell’Unione Europea, relative alla protezione dei dati personali, </span> <span style="font-weight: 400;">compresi l’attribuzione delle responsabilità, la </span> <span style="font-weight: 400;">sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai </span> <span style="font-weight: 400;">trattamenti e alle connesse attività di controllo;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fornire, </span> <span style="font-weight: 400;">se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla </span> <span style="font-weight: 400;">protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’art. </span> <span style="font-weight: 400;">35 del GDPR;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">cooperare </span> <span style="font-weight: 400;">con il Garante per la protezione dei dati personali;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fungere </span> <span style="font-weight: 400;">da punto di contatto con il Garante per la protezione dei dati </span> <span style="font-weight: 400;">personali per questioni connesse al trattamento, tra cui la </span> <span style="font-weight: 400;">consultazione preventiva di cui all’art. 36, ed effettuare, se del </span> <span style="font-weight: 400;">caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">tenere </span> <span style="font-weight: 400;">il registro delle attività di trattamento sotto responsabilità del </span> <span style="font-weight: 400;">titolare o del responsabile, attenendosi alle istruzioni impartite; </span> <span style="font-weight: 400;"><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">svolgere </span> <span style="font-weight: 400;">tutte le attività richieste dal titolare o dal responsabile al fine </span> <span style="font-weight: 400;">di garantire il rispetto della normativa nazionale e sovranazionale </span> <span style="font-weight: 400;">sul trattamento dei dati personali. </span> <span style="font-weight: 400;">
<p></span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>DPO</strong> deve pertanto essere una figura qualificata, con competenze sia legali che informatiche, può individuarsi in una persona fisica o giuridica e può essere composto internamente da un team di professionisti.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avvertenze su questa sezione</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/avvertenze-su-questa-sezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 08:26:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvertenze su questa sezione I contenuti di questa pagine si riferiscono a fattispecie generali e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato. Per ottenere un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Avvertenze su questa sezione</h3>
<p>I contenuti di questa pagine si riferiscono a fattispecie generali e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato.<br />
Per ottenere un parere legale in ordine alla questione giuridica che interessa è possibile richiedere una consulenza legale on-line oppure fissare un appuntamento con il nostro studio legale presso la sede di Ferrara (Fe). L’ autore declina ogni responsabilità per errori od omissioni, nonché per un utilizzo improprio o non aggiornato delle informazioni contenute nel sito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento dei dati personali &#8211; regole e misure di sicurezza</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/trattamento-dei-dati-personali-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 14:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trattamento dei dati personali consiste nella raccolta, nella registrazione, nella conservazione, nella consultazione, nella modifica, nella comunicazione e nella cancellazione di dati di proprietà di un’altra persona.  Esso è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>trattamento dei dati personali</b><span style="font-weight: 400;"> consiste nella raccolta, nella registrazione, nella conservazione, nella consultazione, nella modifica, nella comunicazione e nella cancellazione di dati di proprietà di un’altra persona. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esso è regolamentato dal <a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue" target="_blank" rel="noopener">GDPR</a>, per quanto riguarda le persone fisiche. Vediamolo più nel dettaglio.</span></p>
<h3><b>Premessa</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla “Protezione delle persone fisiche con riguardo al<strong> trattamento dei dati personali</strong>, nonché alla libera circolazione di tali dati” (di seguito GDPR), abroga la Direttiva 95/46/CE e prevede un’applicazione uniforme della disciplina in tutto il territorio dell’Unione Europea a partire da 25 maggio 2018.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È un Regolamento Generale sulla protezione dei dati. La gestione dei dati personali non è più solo un adempimento meramente cartaceo ma è divento un processo aziendale che incide sull’organizzazione stessa dell’impresa, della società o del professionista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Regolamento introduce nuove regole organizzative per il corretto<strong> trattamento dei dati personali</strong>, definisce sia sanzioni per le persone fisiche che sanzioni commisurate al fatturato delle aziende per le persone giuridiche, e crea meccanismi di tracciabilità che impongono ai titolari del trattamento di allocare al loro interno le responsabilità nel<strong> trattamento dati personali</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I destinatari sono tutti quei soggetti (in alcuni casi anche extraeuropei) che sono chiamati a trattare (in maniera automatizzata o meno) i dati relativi, per esempio, a clienti, pazienti, dipendenti, utenti, fornitori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Invero, viene introdotto il principio dell’applicazione del diritto dell’Unione Europea anche ai trattamenti di dati personali non svolti nell’UE, se relativi all’offerta di beni o servizi, anche a titolo gratuito, a cittadini UE o tali da comportare il monitoraggio dei loro comportamenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le novità introdotte dal nuovo GDPR riguardano principalmente:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"> il consenso prestato dall’interessato e l’obbligo di informativa da conferire allo stesso, secondo i parametri individuati dal nuovo GDPR e nel rispetto dei nuovi diritti introdotti a tutela dell’interessato al trattamento;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> l’adeguatezza societaria nel rispetto del principio di responsabilizzazione (accountability), con l’obbligo generale di attuare misure volte a gestire adeguatamente i rischi per i diritti e le libertà degli interessati, effettuando in modo costante (o comunque quando risulta necessario poiché cambiano alcuni fattori ad es. strumenti, esternalizzazione, nuovi trattamenti ecc.) la valutazione preliminare sui rischi creati dalle loro attività al fine di stabilire quando una tipologia di trattamento possa presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> La Data Protection Impact Assessment, ovvero la valutazione dell’impatto dei trattamenti sulla protezione dei dati, con contestuale valutazione preliminare del rischio al fine di verificare la obbligatorietà o meno della stessa;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> la nomina del Data Protection Officer (DPO), Responsabile Protezione Dati, figura autonoma e distinta dal titolare e dal responsabile del trattamento dati, con contestuale valutazione preliminare del rischio sulla obbligatorietà o meno della nomina dello stesso nel caso di specie;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> la tenuta di un registro delle operazioni di trattamento dei dati, con contestuale valutazione della obbligatorietà o meno della tenuta dello stesso.</span></li>
</ul>
<h3><b>Principi generali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Regolamento europeo 2016/679 stabilisce, all&#8217;articolo 5, che i dati personali devono essere trattati nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;"> liceità, correttezza e trasparenza del trattamento, nei confronti dell’interessato;</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">limitazione della finalità del trattamento, compreso l’obbligo di assicurare che eventuali trattamenti successivi non siano incompatibili con le finalità della raccolta dei dati;</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">minimizzazione dei dati: ossia, i dati devono essere adeguati pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento;</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">esattezza e aggiornamento dei dati, compresa la tempestiva cancellazione dei dati che risultino inesatti rispetto alle finalità del trattamento;</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">limitazione della conservazione: ossia, è necessario provvedere alla conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento;</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">integrità e riservatezza: occorre garantire la sicurezza adeguata dei dati personali oggetto del trattamento. (</span></i><a href="https://www.garanteprivacy.it/home/doveri" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">link</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">)</span></i></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre i dati raccolti in modo illecito non possono essere trattati, pena la </span><a href="https://www.studiolegaleincandela.it/diritto-alla-privacy/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">violazione della privacy</span></a><span style="font-weight: 400;"> e relative sanzioni. </span></p>
<h3><b>Diritti fondamentali del titolare dei dati personali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In quanto titolare dei dati personali, un individuo possiede una serie di diritti, nello specifico: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di esprimere il consenso al trattamento dei dati personali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto ad essere informato sull’identità del responsabile al trattamento dei suoi dati;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di essere informato sulle modalità del trattamento;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di essere informato sulle finalità del trattamento;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di ottenere informazioni e modifiche dei dati, ad esempio la conferma del possesso dei propri dati da parte dell’interrogato, la loro rettifica o cancellazione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto al risarcimenti per il trattamenti illecito dei dati personali (vedi l’articolo <a href="https://www.studiolegalelevato.it/violazione-della-privacy-regole-sanzioni/">violazione della privacy</a>);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di opporsi al trattamenti dei dati anche con finalità esplicitamente dichiarate; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di opporsi al trattamenti dei propri dati personali con finalità pubblicitarie, commerciali o di ricerca di mercato;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il diritto di opporsi al trattamento dei dati personali con finalità di profilazione.</span></li>
</ul>
<h3><b>Il trattamento dei dati sul web: i cookies</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">A partire dal 9 gennaio 2022 sono entrate in vigore nuove linee guida per i</span><b>l trattamento dei dati personali</b><span style="font-weight: 400;"> sul web, che interessano, nello specifico, i cookies. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di informazioni che i siti web prelevano e immagazzinano, con finalità diverse, dal miglioramento dell’esperienza utente, a fini di profilazione e commerciali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Le nuove linee guida, varate dal </span><b>Garante per la privacy</b><span style="font-weight: 400;">, prevedono una modifica nella richiesta di consenso, nei confronti dell’utente. Quest’ultimo, infatti, deve essere esaustivamente informato e notificato della presenza di questi cookies, con la possibilità di scegliere se e quali accettare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le sanzioni previste in caso di mancato adeguamento sono: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un’ammenda</span><span style="font-weight: 400;"> da 6.000 a 36.000 euro per informativa non idonea o assente</span><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un’ammenda</span><span style="font-weight: 400;"> da 10.000 a 120.000 euro per l’installazione di cookies senza consenso.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risarcimento danni non patrimoniali &#8211; definizione e modalità</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/risarcimento-danni-non-patrimoniali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 14:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Cosa significa risarcimento danni non patrimoniali? Quando si subisce un danno, si ha la possibilità di richiedere un risarcimento. Esistono, tuttavia, delle differenze tra le tipologie di danno subito e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Introduzione</b></h3>
<p>Cosa significa <strong>risarcimento danni non patrimoniali</strong>? <span style="font-weight: 400;">Quando si subisce un danno, si ha la possibilità di richiedere un </span><b>risarcimento</b><span style="font-weight: 400;">. Esistono, tuttavia, delle differenze tra le tipologie di danno subito e le modalità con cui il danno viene arrecato. Vediamo quali sono queste differenze e in quali casi è possibile richiedere un </span><b>risarcimento dei danni</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>risarcimento </b><span style="font-weight: 400;">in questione può presentarsi sostanzialmente sotto due forme differenti: il risarcimento danni patrimoniali e il <strong>risarcimento danni non patrimoniali</strong>. (Per maggiori informazioni sul primo, rimandiamo all&#8217;<a href="https://www.studiolegaleincandela.it/risarcimento-danni-patrimoniali/" target="_blank" rel="noopener">articolo dedicato</a>).</span></p>
<h3><b>Risarcimento danni non patrimoniali: definizione e caratteristiche</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La sentenza della Corte di Cassazione n. 9283/2014 stabilisce:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La categoria del danno non patrimoniale attiene ad ipotesi di lesione di interessi inerenti alla persona, non connotati da rilevanza economica o da valore scambio ed aventi natura composita, articolandosi in una serie di aspetti (o voci) con funzione meramente descrittiva (danno alla vita di relazione, danno esistenziale, danno biologico, ecc.); ove essi ricorrano cumulativamente occorre, quindi, tenerne conto, in sede di liquidazione del danno, in modo unitario, al fine di evitare duplicazioni risarcitorie, fermo restando, l&#8217;obbligo del giudice di considerare tutte le peculiari modalità di atteggiarsi del danno non patrimoniale nel singolo caso, mediante la personalizzazione della liquidazione (Cass. n. 21716/2013; n. 1361/2014; S.U. n. 26972/2008). </span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Non è, pertanto, ammissibile nel nostro ordinamento l&#8217;autonoma categoria del &#8220;danno esistenziale&#8221; in quanto tutti i pregiudizi di carattere non economico, concretamente patiti dalla vittima, rientrano nell&#8217;unica fattispecie del &#8220;danno non patrimoniale&#8221; di cui all&#8217;art. 2059 c.c., </span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Tale danno, infatti, in base ad una interpretazione costituzionalmente orientata dell&#8217;art. 2059 c.c., costituisce una categoria ampia, comprensiva non solo del c.d. danno morale soggettivo, ma anche di ogni ipotesi in cui si verifichi un&#8217;ingiusta lesione di un valore inerente alla persona, dalla quale consegua un pregiudizio non suscettibile di valutazione economica</span></i><span style="font-weight: 400;"> (che invece configura un <a href="https://www.studiolegalelevato.it/risarcimento-danni-patrimoniali/">danno patrimoniale</a>)</span><span style="font-weight: 400;">,</span><i><span style="font-weight: 400;"> purché la lesione dell&#8217;interesse superi una soglia minima di tollerabilità (imponendo il dovere di solidarietà di cui all&#8217;art. 2 Cost., </span></i><i><span style="font-weight: 400;">di tollerare le intrusioni minime nella propria sfera personale, derivanti dalla convivenza) e purché il danno non sia futile e, cioè, non consista in meri disagi o fastidi (Cass. n. 26972/2008; n. 4053/2009). </span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8230; bi-polarità tra danno patrimoniale (art. (2043 c.c.) e danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.) e dovendo quest&#8217;ultimo essere risarcito non solo nei casi previsti dalla legge ordinaria, ma anche ove ricorra la lesione di valori della persona costituzionalmente protetti cui va riconosciuta la tutela minima risarcitoria (<a href="https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?artid=4906" target="_blank" rel="noopener">Cass. n. 15022/2005</a>). </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per riassumere, all’interno del <strong>risarcimento danni non patrimoniali</strong> vengono compresi:</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>il danno biologico;</b></li>
</ul>
<ul>
<li aria-level="1"><b>il danno morale;</b></li>
</ul>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Il danno esistenziale.</b></li>
</ul>
<h3><b>Il danno biologico</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> danno biologico</b><span style="font-weight: 400;"> si verifica in tutti quei casi in cui il soggetto leso ha subito danni causati da una condotta illecita altrui. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può pertanto richiedere un</span><b> risarcimento danni non patrimoniali</b><span style="font-weight: 400;"> in caso di lesione temporanea o permanente all&#8217;integrità psicofisica del soggetto, che ne mina la capacità di effettuare le normali attività quotidiane. Sono inoltre previsti risarcimenti di entità superiore per le lesioni che superano il 9% di invalidità.</span></p>
<h3><b>Il danno esistenziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto controverso e dibattuto, il <strong>danno esistenziale</strong> è stato oggetto di sentenze in contrasto fra loro, emesse dalla Cassazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sintesi, il </span><b>danno esistenziale</b><span style="font-weight: 400;"> si manifesta quando il danno subito lede i diritti inviolabili della persona, è di grave entità e non corrisponde ad un semplice fastidio o disturbo. </span></p>
<h3><b>Il danno morale </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>danno morale </b><span style="font-weight: 400;">viene riconosciuto in presenza di una lesione fisica o della perdita di una persona cara e solo se il danneggiato ha subito un illecito penale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Cassazione lo definisce così:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La sofferenza morale, senza ulteriori connotazioni in termini di durata, integra il pregiudizio non patrimoniale. Deve trattarsi di un turbamento dell&#8217;anima, di un dolore sofferto, che non abbia generato degenerazioni patologiche della sofferenza (<a href="https://www.altalex.com/documents/news/2009/02/13/il-danno-non-patrimoniale-a-3-mesi-dalle-s-u-cosa-e-cambiato" target="_blank" rel="noopener">qui il link</a>).</span></i></p>
<p>Anche in questo caso è pertanto possibile effettuare una richiesta di <strong>risarcimento danni non patrimoniali</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risarcimento danni patrimoniali &#8211; cosa aspettarsi</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/risarcimento-danni-patrimoniali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 14:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Quando si subisce un danno, si ha la possibilità di richiedere un risarcimento. Esistono, tuttavia, delle differenze tra le tipologie di danno subito e le modalità con cui il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Introduzione</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si subisce un danno, si ha la possibilità di richiedere un </span><b>risarcimento</b><span style="font-weight: 400;">. Esistono, tuttavia, delle differenze tra le tipologie di danno subito e le modalità con cui il danno viene arrecato. Vediamo quali sono queste differenze e in quali casi è possibile richiedere un </span><b>risarcimento dei danni</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>risarcimento </b><span style="font-weight: 400;">in questione può essere conseguente ad un danno di natura patrimoniale o <a href="https://www.studiolegalelevato.it/risarcimento-danni-non-patrimoniali/">non patrimoniale</a>.</span></p>
<h3><b>Definizione e caratteristiche</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>danno patrimoniale</b><span style="font-weight: 400;"> si verifica quando un soggetto subisce una perdita di patrimonio a causa di un inadempimento contrattuale o extracontrattuale.  Esso viene determinato a partire dagli articoli <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=151&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=1223&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0#:~:text=1223)-,Art.,siano%20conseguenza%20immediata%20e%20diretta." target="_blank" rel="noopener">1223</a>, <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=151&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=1226&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0#:~:text=1226.,dal%20giudice%20con%20valutazione%20equitativa." target="_blank" rel="noopener">1226</a> e <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=258&amp;art.flagTipoArticolo=2&amp;art.codiceRedazionale=042U0262&amp;art.idArticolo=2056&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&amp;art.progressivo=0#:~:text=2056.,apprezzamento%20delle%20circostanze%20del%20caso." target="_blank" rel="noopener">2056</a> del Codice Civile, sulla base di:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>danno emergente</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>lucro cessante</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>danno emergente</b><span style="font-weight: 400;"> consiste in un danno immediato al patrimonio dell’individuo, come ad esempio le spese di riparazione di una vettura coinvolta in un incidente stradale o le spese mediche conseguenti ad un intervento sbagliato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>lucro cessante</b><span style="font-weight: 400;"> invece si intende un danno futuro, che si verifica per il mancato guadagno o la perdita di future opportunità lavorative. </span></p>
<h3><b>I criteri di valutazione per il risarcimento danni</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risarcimento danni viene effettuato prendendo in considerazione tre criteri di valutazione: </span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>il risarcimento in via equitativa;</b></li>
</ul>
<ul>
<li aria-level="1"><b>il risarcimento in forma specifica;</b></li>
</ul>
<ul>
<li aria-level="1"><b>il risarcimento per equivalente.</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>risarcimento del danno in via equitativa</b><span style="font-weight: 400;"> viene applicato quando è comprovata l’esistenza del danno, ma non la sua entità. Spesso, infatti, è difficile valutare l’effettivo ammontare del danno e, per fare ciò, il giudice incaricato deve valutare sulla base delle esperienze pregresse. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>risarcimento del danno in forma specifica </b><span style="font-weight: 400;">prevede il ripristino, tramite </span><b>risarcimento </b><span style="font-weight: 400;">appunto, della situazione preesistente al danno. Si verifica quando esiste una stima precisa dell’entità del danno e si applica solamente se la cifra non risulta eccessivamente onerosa per il debitore. In caso contrario bisogna ricorrere al</span><b> risarcimento del danno per equivalente</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>risarcimento del danno per equivalente </b><span style="font-weight: 400;">è la modalità più comune e consiste in una somma di denaro equivalente al valore dell&#8217;oggetto danneggiato. </span></p>
<h3><b>Modalità di richiesta del risarcimento danni</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il soggetto offeso, al fine di richiedere un </span><b>risarcimento danni</b><span style="font-weight: 400;">, può agire in due modi: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">costituirsi parte civile in un processo penale; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">avviare un’azione risarcitoria in sede civile.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel primo caso, la parte lesa potrà presentare prove e perizie ai danni dell’imputato, nel secondo caso, il processo civile prosegue separatamente rispetto a quello penale, il cui esito non ne condiziona il risultato. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il diritto successorio &#8211; guida a testamento ed eredità</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/diritto-successorio-testamento-eredita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 14:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Il diritto successorio o ereditario Il diritto successorio, detto anche ereditario, è un organo che regolamenta la successione patrimoniale a causa della morte di un individuo.  Alla morte di una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Il diritto successorio o ereditario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>diritto successorio</b><span style="font-weight: 400;">, detto anche </span><b>ereditario</b><span style="font-weight: 400;">, è un organo che regolamenta la successione patrimoniale a causa della morte di un individuo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla morte di una persona, infatti, decadono una serie di rapporti strettamente personali, come ad esempio il diritto al nome o il matrimonio, mentre i rapporti patrimoniali vengono trasmessi a terzi, solitamente i familiari del defunto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>diritto successorio</b><span style="font-weight: 400;"> è regolamentato dal Codice Civile e, in particolare, dagli<a href="https://www.ipsoa.it/codici/cc/l2/t1" target="_blank" rel="noopener"> articoli n. 456 e successivi</a>. </span></p>
<h3><b>Principi generali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Codice Civile stabilisce, in materia di </span><b>diritto successorio</b><span style="font-weight: 400;">, una serie di principi generali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’eredità viene trasmessa solamente previa accettazione da parte del destinatario (anche a seguito di accettazione con beneficio di inventario, in caso di eredità dannosa per tutelare il patrimonio degli eredi);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">vi è infatti la possibilità di rinunciare all’eredità, tramite dichiarazione rilasciata innanzi ad un notaio o direttamente alla Cancelleria della Volontaria Giurisdizione competente per territorio;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">sono abilitati alla successione tutti gli individui nati o concepiti al momento della successione, salvo chi ritenuto indegno, secondo l’<a href="https://www.ipsoa.it/codici/cc/l2/t1" target="_blank" rel="noopener">articolo 463</a> del Codice Civile;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">A prescindere dalle volontà testamentarie, la legge prevede una quota di eredità obbligatoria per i soggetti definiti legittimari, ovvero il coniuge del defunto, i suoi figli e i suoi ascendenti.</span></li>
</ul>
<h3><b>Tipologie di successioni: legittime / testamentarie</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>diritto successorio </b><span style="font-weight: 400;">prevede due tipologie di successioni: la </span><b>successione legittima</b><span style="font-weight: 400;"> e la </span><b>successione testamentaria</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La</span><b> successione legittima</b><span style="font-weight: 400;"> si applica in mancanza di un testamento e prevede che i soggetti destinatari dell’eredità siano: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il coniuge;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i discendenti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">gli ascendenti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i collaterali;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i parenti;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lo Stato.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Codice Civile prevede inoltre tutte le possibili variabili che possono emergere in caso di </span><b>successione legittima</b><span style="font-weight: 400;">. I figli, ad esempio, succedono ai genitori in parti uguali, oppure, in mancanza di parenti discendenti, saranno i genitori ad ereditare in parti uguali i beni del figlio. Lo Stato ottiene l’eredità solamente in mancanza di altri eredi. Ricordiamo inoltre che, in caso di <a href="https://www.studiolegalelevato.it/divorzio-allitaliana/">divorzio</a>, l&#8217;ex coniuge perde, assieme agli altri diritti, anche il diritto di successione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda le </span><b>successioni testamentarie</b><span style="font-weight: 400;">, invece, è necessaria la presenza di un lascito scritto da parte del defunto (</span><b>testamento</b><span style="font-weight: 400;">). Per legge, esistono alcune categorie impossibilitate a produrre un lascito testamentario: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i minorenni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">chi soffre di infermità mentale; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">chi, al momento del testamento, non era in grado di intendere e di volere.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono poi casi in cui il testamento è da considerarsi nullo: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lasciti a favore del notaio che ha redatto l’atto testamentario o di un testimone presente sul luogo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lasciti a favore del redattore di un testamento segreto, salvo prove inequivocabili;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lasciti a favore di persone incapaci;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lasciti effettuati sotto nome d’interposta persona.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per quanto la forma, il testamento deve rispettare alcune regole molto precise, eccone alcune: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il testamento olografo deve essere scritto, datato e firmato dal testatore;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il testamento pubblico necessita della presenza di testimoni; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">sull’involucro che sigilla il <a href="https://www.successione-testamento.it/testamento/" target="_blank" rel="noopener">testamento</a> segreto si deve scrivere l’atto di ricevimento, dando atto della consegna al Notaio e della dichiarazione che si tratta di un testamento segreto.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Divorzio all&#8217;italiana</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/divorzio-allitaliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 14:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Definizione e caratteristiche Come la separazione coniugale, il divorzio è un istituto giuridico che prevede la cessazione degli effetti civili del matrimonio. La legge che lo regola è disciplinata dall’articolo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Definizione e caratteristiche</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Come la </span><a href="https://www.studiolegalelevato.it/separazione-coniugale-distruzioni/"><b>separazione coniugale</b></a><span style="font-weight: 400;">, il </span><b>divorzio </b><span style="font-weight: 400;">è un istituto giuridico che prevede la </span><i><span style="font-weight: 400;">cessazione degli effetti civili del matrimonio</span></i><span style="font-weight: 400;">. La </span><b>legge che lo regola </b><span style="font-weight: 400;">è disciplinata dall’</span><a href="https://www.altalex.com/documents/news/2014/11/10/dello-scioglimento-del-matrimonio-e-della-separazione-dei-coniugi" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">articolo 149 c.c.</span></a><span style="font-weight: 400;"> del codice civile, dalla </span><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1970/12/03/070U0898/sg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">legge 898/1970</span></a><span style="font-weight: 400;"> e dalla </span><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1987;74~art19" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">legge n. 74/1987</span></a><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, a differenza della separazione, il </span><b>divorzio </b><span style="font-weight: 400;">ha carattere definitivo, mentre la separazione è temporanea, in attesa di un’eventuale riconciliazione o di un provvedimento di </span><b>divorzio</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h3><b>Dalla separazione al divorzio</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo le statistiche, la causa primaria di </span><b>divorzio </b><span style="font-weight: 400;">è la separazione coniugale. A seconda della tipologia di separazione, è necessario attendere un dato periodo di tempo, prima di poter richiedere il <strong>divorzio</strong>: 6 mesi in caso di separazione consensuale (c.d.<strong> divorzio breve</strong>) e 12 mesi in caso di separazione giudiziale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta ufficializzato il procedimento, decade lo status di coniuge e le parti interessate possono contrarre nuove nozze. La donna, inoltre, perde il cognome del coniuge. </span></p>
<h3><b>Tipologie di divorzio: consensuale/ giudiziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>divorzio </b><span style="font-weight: 400;">può seguire due percorsi diversi, a seconda della presenza, o meno, di consenso fra le parti: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>divorzio consensuale</b><span style="font-weight: 400;">: nel caso in cui i due coniugi si riescano ad accordare sulle condizioni , deve essere presentato da entrambi i coniugi;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>divorzio giudiziale</b><span style="font-weight: 400;">: nel caso in cui non vi sia accordo fra le parti, può essere presentato anche da uno solo della coppia.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In entrambi i casi è comunque necessario che un giudice verifichi l’effettiva presenza dei requisiti per legge necessari allo scioglimento del matrimonio, che sono essenzialmente due: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’assenza di comunione spirituale e materiale dei coniugi e l’impossibilità di ripristinarla;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una delle cause espresse nella legge 898/1970.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di un </span><b>divorzio consensuale</b><span style="font-weight: 400;">, saranno i coniugi stessi ad accordarsi sulle diverse condizioni, mentre nel caso di un</span><b> divorzio giudiziale </b><span style="font-weight: 400;">sarà compito del giudice stabilire tutti una serie di provvedimenti. </span><span style="font-weight: 400;">Una pratica di </span><b>divorzio giudiziale </b><span style="font-weight: 400;">può infatti influire su una serie di questioni. Vediamole.</span></p>
<h3><b>Patrimonio</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I coniugi coinvolti in un procedimento di </span><b>divorzio non consensuale</b><span style="font-weight: 400;"> (giudiziale) devono quindi presentare prove a supporto della propria causa. Sarà compito del giudice quello di valutare tali prove, compresa la capacità contributiva di ciascun coniuge, e stabilire, ad esempio, l’affidamento ed il mantenimento dei figli. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al contrario, non possono essere emessi provvedimenti che intaccano i beni di proprietà di uno dei due coniugi, che rimangono in suo possesso. L’unica eccezione è, eventualmente, rappresentata dell’assegnazione della casa familiare al coniuge che ha ottenuto l’affidamento della prole, anche se non proprietario del bene. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I principi regolatori dell’assegnazione della casa e dell’affidamento dei figli sono fondamentalmente gli stessi validi per la <a href="https://www.studiolegaleincandela.it/separazione-coniugale/" target="_blank" rel="noopener">separazione</a>.</span></p>
<h3><b>Assegno divorzile</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>assegno divorzile</b><span style="font-weight: 400;"> si compone di tre parti: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una parte assistenziale, che valuta il danno che il coniuge più debole subisce dallo scioglimento del matrimonio;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una parte risarcitoria: che ne valuta le cause</span><span style="font-weight: 400;">; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">una parte compensativa, che valuta il contributo di ciascun coniuge al mantenimento della famiglia.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per la concessione di un </span><b>assegno divorzile</b><span style="font-weight: 400;"> è sufficiente che sussista una sola di queste condizioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’assegno possiede poi ulteriori caratteristiche: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">può essere rifiutato tramite un processo di rinuncia da parte del coniuge beneficiario;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">può essere versato mensilmente oppure in una soluzione unica e, in quest’ultimo caso, fa decadere il diritto del beneficiario a richiedere ulteriori risarcimenti economici;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nel caso di un versamento mensile, alla morte dell’ex coniuge, il beneficiario avrà diritto ad una quota dell’eredità, tramite pensione di reversibilità;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nel caso di mancato pagamento, è possibile compiere azioni legali ai danni dell’obbligato, fino all’eventuale pignoramento. </span></li>
</ul>
<h3><b>Affidamento della prole</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’affidamento dei figli segue le stesse dinamiche della separazione coniugale:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Secondo la legge, il figlio minore ha il diritto di mantenere rapporti stabili con entrambi i genitori e con i relativi parenti. In caso di </span></i><b><i>separazione giudiziale</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, sarà pertanto compito del giudice stabilire le modalità dell’affidamento: condiviso o esclusivo. </span></i></p>
<h3><b>Diritto di successione</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Data la natura stessa del </span><b>divorzio</b><span style="font-weight: 400;">, alla morte di uno dei due coniugi, l’altro non mantiene nessun diritto sull’eredità del defunto. </span><span style="font-weight: 400;">L’unica eccezione, come già accennato, riguarda un eventuale assegno divorzile. Per maggiori informazioni al riguardo, rimandiamo all&#8217;articolo dedicato al <a href="https://www.studiolegalelevato.it/diritto-successorio-testamento-eredita/">diritto successorio</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Separazione coniugale &#8211; manuale d&#8217;istruzioni</title>
		<link>https://www.studiolegalelevato.it/separazione-coniugale-distruzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Levato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 13:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto in pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[Definizione e caratteristiche La separazione coniugale consiste in un istituto transitorio, soggetto alle regole imposte dal Codice Civile e, in particolare, agli articoli 150 e successivi (che potete trovare qui). ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Definizione e caratteristiche</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>separazione coniugale </b><span style="font-weight: 400;">consiste in un istituto transitorio, soggetto alle regole imposte dal Codice Civile e, in particolare, agli articoli 150 e successivi (che potete trovare </span><a href="http://www.ordineavvocatitreviso.it/sito/images/stories/griglia_normativa.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">qui</span></a><span style="font-weight: 400;">). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se in passato la </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">poteva essere richiesta solo attraverso la violazione dei doveri matrimoniali da parte di uno dei coniugi, oggi essa può essere dichiarata per cause oggettive, ovvero indipendenti dalle colpe attribuite ad una delle parti coinvolte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fra le possibili cause di richiesta di </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">vengono pertanto annoverate: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">avvenimenti esterni alla relazione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">circostanze impreviste;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">incompatibilità;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">altri eventi che rendono la convivenza insopportabile. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, la </span><b>separazione tra coniugi</b><span style="font-weight: 400;">, in quanto a carattere transitorio, prevede la possibilità di riconciliazione fra le parti, senza che vi sia la necessità di azione formali. </span></p>
<h3><b>Cosa cambia con la separazione coniugale?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta ufficializzata la </span><b>separazione</b><span style="font-weight: 400;">, questa si ripercuote, ovviamente, sugli obblighi legati al matrimonio, senza però porvi fine e senza far decadere lo status giuridico di coniuge. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli effetti della </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">includono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">lo scioglimento della comunione dei beni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la cessazione dell’obbligo di fedeltà e coabitazione fra coniugi.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre permangono, seppur limitati, alcuni obblighi, tra cui: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">l’obbligo di contribuire all’interesse della famiglia;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il dovere di mantenere il coniuge più debole;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il dovere di mantenere ed educare i figli.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">ha, inoltre, ripercussioni legali. Ma, prima di elencarle, dobbiamo effettuare una distinzione.</span></p>
<h3><b>Tipologie di separazione: di fatto / legale e consensuale / giudiziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi è la possibilità di ricorrere alla cosiddetta </span><b>separazione di fatto</b><span style="font-weight: 400;">, la quale non prevede l’intervento di un giudice. Questa modalità non prevede conseguenze sul piano giuridico e non viene presa in considerazione per calcolare il tempo che deve intercorrere fra </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">e divorzio (per maggiori informazioni consultare l’articolo relativo al <a href="https://www.studiolegalelevato.it/divorzio-allitaliana/">divorzio</a>). </span><span style="font-weight: 400;">Al contrario, la</span><b> separazione legale</b><span style="font-weight: 400;"> si effettua comparendo di fronte ad un giudice e ha effetti sia sulla relazione con il coniuge che sulla prole. Essa può essere consensuale o giudiziale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>separazione consensuale</b><span style="font-weight: 400;"> necessita, come si intuisce dal nome stesso, di un accordo fra i due coniugi su tutti i nodi importanti, come ad esempio i diritti patrimoniali, il mantenimento e l’assegnazione della casa di famiglia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso in cui le due parti interessate non giungano ad un accordo su uno o più punti, si deve far ricorso alla </span><b>separazione giudiziale</b><span style="font-weight: 400;">, che può essere richiesta anche da uno solo dei due coniugi.  </span><span style="font-weight: 400;">Gli interessati dovranno quindi presentarsi in tribunale per portare il proprio caso di fronte ad un giudice, che avrà il compito di dichiarare la </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">e di stabilire obblighi e addebiti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che sia consensuale o giudiziale, la </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">modifica alcune dinamiche. Vediamole nel dettaglio.</span></p>
<h3><b>Comunione dei beni / abitazione </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In caso di </span><b>separazione coniugale</b><span style="font-weight: 400;">, la comunione dei beni viene meno e, in fase giudiziale, bisogna pertanto stabilire le questioni patrimoniali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di<strong> separazione consensuale,</strong> saranno i due coniugi ad accordarsi sulla divisione dei beni comuni, sull’assegno di mantenimento per il coniuge più debole ed essi potranno anche ricevere beni di proprietà dell’altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di </span><b>separazione giudiziale</b><span style="font-weight: 400;">, invece, i beni rimarranno di proprietà del coniuge intestatario. L’unica eccezione è rappresentata dai beni che interessano il benessere dei figli della coppia. In questo caso, infatti, possono essere assegnati al genitore che ha in carico la prole beni appartenenti all’altro coniuge, come ad esempio la casa coniugale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A differenza di quanto avviene con il <a href="https://www.studiolegaleincandela.it/divorzio/" target="_blank" rel="noopener">divorzio</a>, la </span><b>separazione </b><span style="font-weight: 400;">non intacca i diritti di successione, che vengono infatti mantenuti.</span></p>
<h3><b>Mantenimento / alimenti</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Se, nel momento della </span><b>separazione</b><span style="font-weight: 400;">, uno dei due coniugi non dovesse disporre delle risorse necessarie all&#8217;auto mantenimento, e a patto che la separazione non gli venga addebitata per colpa, il giudice può stabilire l’obbligo, per l&#8217;altro coniuge, di versare un assegno di mantenimento.</span></p>
<h3><b>Affidamento dei figli</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aspetto più delicato di una </span><b>separazione coniugale </b><span style="font-weight: 400;">riguarda solitamente l’affidamento dei figli, che viene disciplinato dalla <a href="https://www.camera.it/parlam/leggi/06054l.htm" target="_blank" rel="noopener">legge n. 54 dell’8 febbraio 2006</a> e dal <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013;154" target="_blank" rel="noopener">D. lgs. n. 154 del 28 dicembre 2013</a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo la legge, il figlio minore ha il diritto di mantenere rapporti stabili con entrambi i genitori e con i relativi parenti. In caso di </span><b>separazione giudiziale</b><span style="font-weight: 400;">, sarà pertanto compito del giudice stabilire le modalità dell’affidamento: condiviso o esclusivo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il giudice dovrà inoltre stabilire i tempi di permanenza dei figli con ciascun genitore, le modalità e i metodi con cui essi dovranno contribuire al mantenimento e all’educazione dei figli. </span><span style="font-weight: 400;">Il genitore a cui verrà affidata la custodia avrà infine diritto alla potestà sui figli, all&#8217;amministrazione e all’usufrutto dei loro beni.</span></p>
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